Politica e società


Intervista a Titilope Hassan dalla Nigeria: la vita quotidiana nel lockdown

Intervista a Titilope Hassan dalla Nigeria: la vita quotidiana nel lockdown

di Maurizio Masotti - Abbiamo raggiunto al telefono la nostra amica Titilope Hassan, a Ravenna dal 1996, mediatrice culturale, che è tornata in Nigeria il 18 gennaio per partecipare al congresso mondiale dell'Oodua Progressive Union. Doveva tornare da noi a fine marzo, ma le frontiere italiane sono state chiuse e così si è trovata bloccata a Lagos.

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Il Covid in Nigeria,  tra repressione della polizia e conseguenze economico-sociali

Il Covid in Nigeria, tra repressione della polizia e conseguenze economico-sociali

Il 20 aprile 2020 Enrica Rigo, della Clinica Legale dell'Università Roma Tre, ha intervistato in collegamento video la collega di Abuja Odinakaonye Lagi, responsabile del Network of University and Aid Institutions in Nigeria (NULAI). Con aggiornamenti della situazione al 13 maggio 2020.

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Serve subito una regolarizzazione dei migranti e poi l'apertura di flussi immigratori legali

Serve subito una regolarizzazione dei migranti e poi l'apertura di flussi immigratori legali

di Maurizio Masotti - lo storico Michele Colucci ci spiega perchè la regolarizzazione dei migranti e l'apertura ai flussi immigratori regolari siano urgenti e necessari. Tutto ciò va affiancato da percorsi di sensibilizzazione sui diritti sociali e i diritti nel mondo del lavoro che riguardano tutti, non solo il mondo dell’immigrazione.

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Migranti, ghetti e Coronavirus: intervista a Jean-René Bilongo

Migranti, ghetti e Coronavirus: intervista a Jean-René Bilongo

di Maurizio Masotti - Quanto sta accadendo in questi giorni nel sud del nostro paese mi ha spinto a contattare il nostro amico della Flai-Cgil Jean-René Bilongo, già nostro ospite a Ravenna in occasione della presentazione di una giornata sulle condizioni nelle campagne degli immigrati nella filiera agricola.

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Coronavirus: per la Flai Cgil sono migliaia i migranti abbandonati

Coronavirus: per la Flai Cgil sono migliaia i migranti abbandonati

I migranti e i richiedenti asilo finiti in mezzo alla strada grazie al Decreto Sicurezza di Salvini ora lavorano sfruttati nei campi come se non ci fosse il Coronavirus. E questo interessa a pochi. Ansa ha intervistato a tal proposito Jean-René Bilongo, Coordinatore dell'Osservatorio Placido Rizzotto della Flai Cgil.

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Quei migranti resi invisibili dal Coronavirus

Quei migranti resi invisibili dal Coronavirus

di Paolo Attanasio - Si dice generalmente che, in quest’epoca di informazione pervasiva e onnipresente, le cose accadono veramente soltanto se qualcuno ne parla. È un po’ il destino che sta subendo l’emergenza umanitaria di queste settimane ai confini sud-orientali dell’Unione Europea, schiacciata dall’emergenza coronavirus.

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Occhio ai media!

Occhio ai media!

di Francesco Bernabini - “Si suppone che l’Italiano sia un grande criminale. È un grande criminale... Il criminale italiano è una persona tesa, eccitabile, è di temperamento agitato quando è sobrio e ubriaco furioso dopo un paio di bicchieri. Quando è ubriaco arriva lo stiletto... Di regola i criminali italiani non sono ladri o rapinatori - sono accoltellatori e assassini”.

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