Nuove poesie londinesi - La città che non esiste



Completiamo la selezione di liriche inviate da Cosimo Lopalco.    


 ~ oceano 

si sente, la notte, quando per le strade
torna a casa il vecchio ubriaco
facendosi coraggio col bastone,
l’oceano che bussa alla porta di casa
proprio qui al 35 di hampden road
– chi sei? bisogna chiedere 

sono il sale marino
che è arrivato fin qui, risponderà 

– e cosa vuoi?
voglio la tua mano aperta
così che possa riposare dopo il lungo viaggio 

– e quanto resterai?
resterò il tempo del tuo respiro calmo
quando i tuoi occhi sono chiusi
e non sai più chi sei. 


~ i bevitori dassenzio 

si danza nelle notti primaverili
guardando le luci lontane di waterloo:
la city ci accoglierà
la domenica mattina
con i suoi gabbiani
voraci e indifferenti 

viaggiamo su un vecchio cab nero
e chiediamo di scendere
– un uomo arranca portandosi dietro
il suo corpo malato, il vento soffia
sulle docili nuvole
(alti palazzi che sanno di fiume) 

noi siamo quelli con le bombette
e col vestito nero:
abbiamo perso una scarpa
e ci teniamo una pinta stretta al petto
ridiamo inciampando su noi stessi
abbiamo i piedi lunghi e il naso storto
il cuore gonfio dei naviganti e lo sguardo
del rapace di montagna
il verde lo teniamo nella mano destra
il rosso nella mano sinistra 

siamo i bevitori di assenzio
i cacciatori di lune
siamo i pazzi della brughiera
i poeti dell’indecifrabile 

un albero ci è amico
un altro ci è nemico 

– piove adesso sui giardini di kyoto
e la poesia sgocciola ancora
come quella notte su brick lane
(i nostri gomiti vicini i nostri simboli). 


Cosimo Lopalco 

La città che non esiste, Robin Edizioni, Torino 2019